Presentazione





presentazioneLa Città Metropolitana non è una Provincia con un nome nuovo. Ha una funzione di integrazione e supporto rispetto ai comuni del territorio (non è un livello istituzionale in più ma uno in meno), nasce all'interno di un disegno di semplificazione del quadro istituzionale per realizzare azioni di crescente importanza che i comuni da soli hanno strutturali difficoltà ad assolvere, tra cui la pianificazione strategica, l'integrazione delle progettualità locali in contesti territoriali vasti e l'individuazione di strategie economico-finanziarie funzionali al perseguimento degli obiettivi strategici individuati.

Il Piano Strategico Metropolitano esprime la ragion d'essere della CM, ne è al contempo il documento identitario e la mappa di navigazione strategica. La L. 56/2014, che ha istituito le Città Metropolitane, prevede infatti tra le funzioni fondamentali attribuite alla Città Metropolitana "l'adozione e aggiornamento annuale di un piano strategico triennale del territorio metropolitano, che costituisce atto di indirizzo per l'ente e per l'esercizio delle funzioni dei comuni e delle unioni di comuni compresi nel predetto territorio, anche in relazione all'esercizio di funzioni delegate o assegnate dalle regioni, nel rispetto delle leggi delle regioni nelle materie di loro competenza" (art.1, comma 44, lettera a.).

Il Piano Strategico Metropolitano è quindi la "matrice generativa" della attività progettuale e di pianificazione della Città Metropolitana.

La Pianificazione Strategica deve affrontare i problemi e offrire risposte allineate con la natura ultima delle questioni affrontate. Nel suo essere strumento aperto, inclusivo e connettivo su base volontaria e convenzionale il Piano Strategico è aperto ai contributi progettuali, alle partnership e ad accordi con i soggetti interessati alla realizzazione dei progetti, pubblici e privati, locali e non locali, a partire dai soggetti istituzionali della Toscana Centrale, alla Regione e al Governo.

Il PSM è elemento chiave costitutivo di un rapporto sempre più evoluto tra Città Metropolitana e Regione, ed è anche lo strumento per eccellenza di una capacità di co-progettazione evoluta di merito e metodo tra gli attori fondamentali del territorio, quali oltre alla Città Metropolitana in primis la Camera di Commercio, l'Ente Cassa di Risparmio e l'Università di Firenze, con la Fondazione per la Ricerca e l'Innovazione, promotori del Piano, e i Comuni.

Il Piano Strategico Metropolitano è in sintesi il luogo dove si comprendono le linee di evoluzione del territorio, si condividono le strategie di sviluppo dell'area metropolitana, si individuano percorsi per governarli, e si traducono il grandi progetti, favorendo la collaborazione tra istituzioni e il vari ambiti del rapporto pubblico-privato.

Il Piano Strategico Metropolitano di Firenze viene costruito nel 2016, e successivamente periodicamente aggiornato.